|
Marrakech
|
|
Il souk |
Piazza Jemaa el Fna |
Quartiere europeo |
|
Koutoubia |
Menara |
Scuola coranica |
|
Jardin Majorelle |
di Yves Saint Laurent |
a Marrakech |
| Ripensando... Marrakech | |
|
<<torna
|
A
Marrakesh si respira la tradizione araba: i souk con gli innumerevoli
lavori degli artigiani, il “naso” è un’ottima guida per
riconoscere le attività delle botteghe ricavate in piccoli anfratti,
gli occhi possono spaziare da coloratissime stoffe e spezie a preziosi
oggetti in ferro o legno e poi le babucce e i copricapo….ma anche i
palazzi antichi che nascondo sontuose dimore o riservati hamam.
Il “cuore” della città rimane
piazza Djemaa El Fna dove si può trovare tutto: dagli incantatori di
serpenti al vecchio che distribuisce consigli e versetti del Corano…Ma
è all’imbrunire che la Piazza dà il meglio: tutta Marrakesh è
riunita attorno alle griglie dove viene cotta la carne di…cammello,
montone e…avvicinarsi è impossibile sia per la folla sia per
la…puzza! A
pochi passi dalla famosa Piazza l’altrettanto nota Koutoubia,
suggestiva ma proibita ai non mussulmani…gli infedeli possono
ammirarla e fotografarla solo dall’esterno. Però gli infedeli possono
vistare la scuola coranica: i chiostri, le camere e le aule degli
studenti…nonostante i 47 gradi all’interno c’era una piacevole
sensazione di fresco. Proprio alla scuola coranica abbiamo visto
l’evoluzione: sulla stessa impalcatura lavoravano alla
ristrutturazione un uomo e…una donna! Si
narra che un sultano, dopo aver trascorso una notte d’amore con
l’amante gettasse la malcapitata nel lago del Giardino della
Menara…sarà per questo che il laghetto pullula di pasciute carpe?
Completamente diversi ma altrettanto suggestivi sono i Giardini
Majorelles che Yves Saint Laurent ha eletto a propria dimora consentendo
a noi comuni mortali di visitarli e sognare… L’ultimo
ricordo di Marrakesh è per il quartiere europeo con edifici moderni,
circondati da giardini…tutto è così pulito e tranquillo che sembra
di essere in un’altra città….
|